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Nozze trash del neomelodico, multe e polemiche sul Comune

Carrozze, cavalli e un concerto in piazza del Plebiscito per il matrimonio tra Tony Colombo e la vedova di un boss

Le nozze trash del cantante neomelodico Tony Colombo e Tina Rispoli, vedova di un boss, hanno mandato in tilt Napoli. E alla fine il comune ha presentato il conto alla coppia. Ammonta infatti ad oltre 30mila euro la somma che dovranno pagare gli organizzatori dell'evento che si è tenuto lunedì sera in piazza del Plebiscito nell'ambito dei festeggiamenti per le nozze. Quello che doveva essere un flash mob, spiegano dal Comune di Napoli, è diventato infatti un "concerto in piazza non autorizzato".  Intanto le immagini della sfarzosa cerimonia, dell'interminabole corteo nuziale con banda e carrozza a cavalli impazzano su YouTube. Ecco qualche video:

Gli agenti dell'Unità operativa Chiaia della Polizia municipale di Napoli, si legge in una nota, "sono venuti a conoscenza attraverso i media dello svolgimento non autorizzato di un concerto in piazza del Plebiscito nelle ore notturne alla vigilia delle nozze del cantante Tony Colombo. Gli agenti si sono immediatamente attivati nel raccogliere testimonianze e video e, a seguito di una rapida attività investigativa, hanno ricostruito i fatti individuato le responsabilità e sanzionato l'organizzazione dell'evento ai sensi dell'art 68 Tulps per mancanza di licenza di esercizio per il pubblico spettacolo e per assenza di nulla osta per l'impatto acustico per un importo di oltre 2mila euro".

Inoltre, prosegue la nota, "gli organizzatori avevano allestito in piazza del Plebiscito anche un palco occupando abusivamente 36 mq per i quali è stata elevata sanzione che comporterà il pagamento di 173 euro oltre la Cosap che ammonta ad oltre 30mila euro".

Le violazioni commesse poi per i festeggiamenti delle nozze hanno riguardato anche il passaggio di una carrozza con cavalli e giocolieri a corso Secondigliano; in questo caso gli agenti del Nucleo Mobilità Turistica sono intervenuti fermando la carrozza lungo il percorso per intralcio alla circolazione stradale e sanzionando il conducente per mancanza del contrassegno identificativo e del segnale posteriore di veicolo a trazione animale.

Dure critiche sono arrivate al Comune partonopeo e in particolare all'assessore alla Polizia Municipale di Napoli, Alessandra Clemente. Il consigliere comunale del Pd, Diego Venanzoni, in Consiglio ha chiesto di "sapere chi della polizia municipale era in servizio, chi ha dato le autorizzazioni, chi doveva vigilare. Qualora queste responsabilità non siano accertate, allora tutte le responsabilità sono in capo all'assessore Clemente. Troppo facile dire 'stiamo verificando, eleveremo le multe'. Non è possibile che nessuno sapeva. L'assessore non è in grado di svolgere il suo ruolo".

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