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Situazione drammatica

Rifiuti, Roma è nel dramma
E il governo Conte dorme

Non batte ciglio l'esecutivo anche se la capitale è al limite della emergenza sanitaria

Serve un atto commissariale che disponga dove smaltire la spazzatura che nessuno raccoglie più

Passano il tempo a bisticciare su questioni solitamente banali e di scarso interesse. Il governo di Giuseppe Conte però sta dormendo alla grande di fronte al rischio di emergenza sanitaria che sta venendo dalla situazione rifiuti di Roma, ormai al decimo giorno della crisi. L'Ama non raccoglie più la spazzatura in larga parte della città, e dice di non avere nemmeno i mezzi per farlo perché sono pieni di spazzatura che non sanno dove smaltire. Ci sarà tempo dopo per fare i processi a chi ha causato questa situazione grave. Ma orea serve che il governo prenda le redini di una emergenza sfuggita di mano al comune di Roma e alla Regione Lazio e con i poteri speciali decida subito dove vanno portati i rifiuti, superando le resistenze locali. Non c'è altra via possibile.

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  • Cesare

    Giuliani

    01:01, 30 Giugno 2019

    Commento all'articolo di Franco Bechis Rifiuti, Roma è nel dramma E il governo Conte dorme del 28/6/2019

    Caro Bechis, la soluzione alla crisi dei rifiuti a Roma, devono trovarla, anche in questa fase critica, agli amministratori locali (eletti e pagati dai cittadini) e i dirigenti preposti delle amministrazioni competenti (pagati dai cittadini). La soluzione della gestione emergenziale non è altro che un vecchio trucco per aggirare le leggi ordinarie e scaricare facilmente ogni responsabilità su un povero commissario prefettizio che, in questo caso, dovrà trovare in fretta e furia una soluzione. A Roma, c’è già stata una gestione emergenziale dei rifiuti, sette anni fa, durante la quale si succedettero ben due commissari, Giuseppe Pecoraro e Goffredo Sottile. Fallirono entrambi. Se verrà nominato un nuovo commissario, fallirà anche questo. In merito alle resistenze locali che un commissario secondo, lei dovrebbe superare, vorrei rappresentarle il caso di Riano, comune alle porte di Roma, dove abito con la mia famiglia dal 2012. Qui è in atto una civile opposizione all’ipotesi di realizzazione di una discarica in località Pian dell’Olmo. L’opposizione della cittadinanza a tale progetto (presentato da un privato e sottoposto al VIA della Regione il 24 giugno us.) è squisitamente di natura normativa e tecnica. Come è noto, infatti, il sito di Pian dell’Olmo, si trova in un’area protetta della Valle del Tevere e presenta evidenti criticità idrogeologiche, già evidenziate dalle autorità competenti, proprio durante l’ultima gestione emergenziale.

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