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La Lega torna Nord, i trionfi di Conte col Coronavirus, l'amico di Di Maio senza poltrona. Il Superpodio!

La videorubrica de "Il Tempo" sul peggio della politica. Scopri i vincitori della settimana

La Lega che, all'improvviso, in Parlamento torna secessionista. Le vanterie di Giuseppe Conte sulla lotta al Coronavirus contraddette dai fatti, l'amico che Luigi Di Maio ha provato a far candidare ovunque ma poi è rimasto senza poltrona. Sono questi i protagonisti della nona puntata del Superpodio della settimana de "Il Tempo", la videorubrica dedicata a tutto il peggio della politica.

Si parte con l'ennesima giravolta del Carroccio. Proprio mentre Matteo Salvini era a Napoli per convincere i partenopei a rimuovere le antiche antipatie anti-meridionali, infatti, in Parlamento i senatori della Lega bocciavano un ordine del giorno di Fratelli d'Italia che mirava a riequilibrare la distribuzione dei fondi di coesione dell'Unione europea che, a causa di un meccanismo contabile, andavano a premiare le Regioni del Nord piuttosto che quelle del Sud, più "bisognose di sostegno". Ebbene, l'ordine del giorno è stato approvato da maggioranza e opposizione a eccezione di un solo partito. Quale? La Lega, ovviamente, che si è nascosta dietro presunti problemi procedurali.

C'è spazio poi per Luigi Napolitano. Che non è parente dell'ex presidente della Repubblica, bensì uno storico amico e compagno di studi di Luigi Di Maio. Così il capo dei 5 stelle, dopo aver sistemato praticamente mezza Pomigliano tra Parlamento e ministeri vari, ha provato a concedere una poltrona anche al buon Napolitano. Già in passato, in realtà, l'amico si era candidato alle Europee, senza riuscirci. Stavolta ha tentato la strada delle suppletive di Napoli. Il risultato? Un nuovo buco nell'acqua. Ma c'è un metodo per consolarsi. Quale? Scopritelo nel video!

Infine il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, protagonista di una settimana paradossale nella quale, man mano che l'emergenza Coronavirus in Italia peggiorava, il premier andava in giro tra le varie emittenti a tessere le proprie lodi. Salvo poi ordinare una marcia indietro precipitosa sui provvedimenti sbagliati appena varati. Sperando che non sia troppo tardi.

E per questa settimana è tutto. Arrivederci alla prossima puntata!

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