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Responsabilità sanitaria

La legge Gelli spiegata dal suo estensore

In vigore al 1° aprile del 2017, la legge n.24 del 08/03/2017, detta anche Legge Gelli dal nome del suo estensore, è stata paragonata ad una “rivoluzione copernicana" in tema di responsabilità professionale dei medici e di chi esercita le professioni sanitarie, perché a cambiare radicalmente è l'approccio al tema con tutto quello che ne consegue, obblighi compresi. A illustrare agli operatori sanitari dell'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni le principali novità introdotte dalla legge sarà Federico Gelli in persona, , dopo un'introduzione del Dg Maurizio Dal Maso, ha tenuto una lectio magistralis nella sala conferenze della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Terni.

Ma quali sono le principali novità introdotte dalla legge di cui si parlerà lunedì? Innanzi tutto la sicurezza delle prestazioni sanitarie diventa a tutti gli effetti un bene di portata costituzionale (alla luce dell'art. 32 Cost.) e ogni lavoratore ha l'obbligo di concorrere alla prevenzione del rischio. Allargato il concetto di responsabilità in senso civico oltre che legale, il legislatore revisiona anche la configurazione della colpa grave (derivante da imperizia) e prescrive ai professionisti il rispetto delle linee guida dell’arte o, in loro assenza, delle buone pratiche, sempre e necessariamente adeguate al singolo caso concreto clinico-assistenziale. A ciò seguono altri obblighi per i professionisti e per le strutture, dalla copertura assicurativa alla conciliazione fino all’eventuale azione di rivalsa.

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