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Turismo Slow: l'Umbria rilancia la Via Romea Germanica

Piano di Sviluppumbria per attirare i tursti dal Nord Europa

Milano, 26 set. (askanews) - Dalla Germania settentrionale all'Italia passando per l'Austria. 2.271 Chilometri che attraversano la Bassa Sassonia, la Baviera, il Tirolo, il Brennero, per arrivare fino al Roma, cuore della Cristianità. E' la "Via Romea Germanica" strada non solo spirituale per i pellegrini fin dal medioevo e, oggi, asset prezioso per il turismo e le economie locali. Ma anche percorso simbolico della comune radice europea da contrapporre alle spinte nazionaliste dei giorni nostri.

Anche per questi motivi storici e simbolici l'Umbria, regione attraversata da numerosi "cammini" religiosi, ha deciso di recuperare il proprio tratto della "Via Romea Germanica" per guidare i turisti verso itinerari meno noti ma di grande fascino naturale e culturale,

Il progetto, coordinato dall'Agenzia di sviluppo regionale Sviluppumbria, prevede l'adeguamento dei percorsi, destinandoli sia agli appassionati di trekking sia ai cicloturisti, con nuova segnaletica e nuove informazioni storiche.

Gli interventi riguarderanno le tappe comprese tra Castiglione del Lago, Città della Pieve, e Orvieto. L'obiettivo è completare i primi interventi per la stagione primaverile ed estiva del 2018, con un'attenzione particolare verso i potenziali turisti del Nord Europa.

Il turismo slow, che punta ad affrancarsi dai pacchetti mordi e fuggi dei tour operator mondiali, può essere quindi un grande alleato per riscoprire borghi pittoreschi, altrimenti destinati a un lento declino.

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