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Afghanistan, gli Usa e la Nato ribadiscono l'impegno a restare

Capo del Pentagono Mattis e Jens Stoltenberg in visita a Kabul

Kabul, (askanews) - Il capo del Pentagono, Jim Mattis, e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, hanno ribadito durante una visita a Kabul il loro "impegno" a restare in Afghanistan per impedire che i talebani mantengano qualunque base o rifugio.

"Noi siamo quelli buoni", ha insistito di fronte alla stampa Mattis, alla prima visita dall'annuncio, ad agosto, dell'invio di rinforzi americani. Una visita accolta - si fa per dire - da un attacco rivendicato dai talebani. Almeno sei razzi hanno colpito la parte militare dell'aeroporto di Kabul oltre che un quartiere residenziale adiacente, ha confermato il ministero degli Interni afgano, precisando che "un civile ha perso la vita e altri quattro sono rimasti" in gravi condizioni.

I talebani hanno rivendicato l'operazione, precisando di aver "preso di mira" l'aereo di Mattis. "Tre assalitori sono stati arrestati", ha annunciato il portavoce del ministero degli Interni. Nell'ambito della "nuova strategia" annunciata dal presidente Donald Trump, 3mila americani sono attesi a rinforzo degli 11mila già presenti in Afghanistan, teatro dal 2001 della più lunga guerra americana.

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