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"Sigarette elettroniche del 95% meno dannose delle tradizionali"

Anafe-Intergruppo parlamentare: soluzione è riduzione del danno

Roma, (askanews) - La sigaretta elettronica? È del 95% meno tossica rispetto a quella tradizionale. Così si esprimono scienziati e studiosi che si sono ritrovati al convegno "Un futuro senza sigarette - La riduzione del danno tra consapevolezza e informazione", promosso da Anafe (Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico) a Palazzo Giustiniani, al Senato, a Roma.

Combattere dunque il tabagismo attraverso la riduzione del danno. Al convegno, organizzato in collaborazione con l'Intergruppo Parlamentare per la Sigaretta elettronica, anche il presidente di Anafe, Massimiliano Mancini:

"Queste nuove tecnologie consentono di avere la possibilità di poter cambiare le statistiche sanitarie e quindi essere in grado di offrire ai consumatori consapevoli una alternativa che è di gran lunga meno nociva del tabacco di sigarette tradizionali. La nostra opera è quella di sensibilizzare per far capire le potenzialità delle tecnologie che sono in grado di cambiare gli scenari futuri".

Circa il 65% dei fumatori ha provato a smettere, senza però riuscirci. In Italia fumano 11 milioni di fumatori e ci sono oltre 70mila decessi all'anno. E solo lo 0,1% di loro si reca nei Centro Antifumo per smettere. Come spiega il Direttore Otorinolaringoiatria e Centro Antifumo dell'Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, Fabio Beatrice:

"Il rischio ridotto è una chance che noi diamo alle persone che fumano e che non riescono a smettere di fumare e poiché la scelta di smettere di fumare è una scelta difficilmente ricevibile e non praticata dai fumatori, diamogli almeno una possibile via di fuga, esponendoli almeno a una riduzione significativa della tossicità, che significa evitarsi tante malattie e tanti costi per lo Stato".

Da parte sua il presidente dell'Intergruppo, Ignazio Abrignani, ha sottolineato l'importanza per la politica di "prendere consapevolezza del fatto che tutti i nuovi prodotti a rischio ridotto, a cominciare dalle e-cig, vanno tutelati non tanto come strumento per smettere di fumare, ma come strumento per la riduzione del rischio rispetto alle sigarette tradizionali".

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