cerca

Nigro e Acquaroli: noi, nella zona grigia della Roma di "Suburra"

Dal 6 ottobre la prima serie tv originale Netflix italiana

Roma, (askanews) - Una Roma corrotta, governata dal malaffare, dove la Chiesa, lo Stato e la criminalità organizzata si scontrano e si confrontano, dove l'unica regola è la sete di potere. E' questa l'ambientazione di "Suburra", la prima serie TV originale Netflix italiana, disponibile dal 6 Ottobre 2017.

Nei 10 episodi diretti da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi, ci sono boss, c'è la criminalità di Ostia e quella organizzata che ha legami con le mafie del sud, ci sono i salotti buoni e i preti corrotti, i poteri occulti e la politica. Filippo Nigro e Francesco Acquaroli interpretano un politico a rischio corruzione e un boss che vuole cooptarlo per poter gestire grossi affari. Personaggi che ricordano tanti protagonisti della cronaca.

"Secondo me - dice Nigro - la cosa interessante è che non è il livello più alto, per esempio nel mio caso è un consigliere comunale. E' la politica importantissima dell'amministrazione di una città, però non è un parlamentare a livello nazionale. Ed è interessante proprio per questo perché è la zona un po' più grigia, un po' più bassa dove si muove proprio un personaggio come Samurai e dove puoi fare veramente fare qualcosa". "Sono quelli che rimangono, non quelli che passano.. Esatto".

Entrambi romani, i due attori della loro città dicono: "Se la politica si mette a fare le cose come vanno fatte, secondo me non ci saranno tempi bui. L'incognita è sempre l'uomo, non so come dire".

"Roma naturalmente è lo specchio di quello che c'è in Italia e non è un bel momento, dispiace da romani. Da romano tu difendi sempre la tua città, e io l'ho sempre fatto. Adesso mi riesce un po' più difficile".

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni