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"Il Malato immaginario" e la traduzione perfetta di Garboli

La racconta Gioele Dix che lo porta in scena all'Eliseo

Roma, (askanews) - In scena all'Eliseo a Roma "Il malato immaginario" di Molière nella traduzione perfetta di Cesare Garboli: ricordarla significa ripercorrere un pezzo di storia del teatro italiano. Lo racconta Gioele Dix, che interpreta Argan nel teatro romano.

"Nel 1974 Cesare Garboli che, ricordiamolo, è stato il più grande studioso di Molière, ed era anche uno scrittore in proprio piuttosto bravo, fece questa traduzione per Romolo Valli. Dentro questa edizione c'era un'ospitalità speciale di Franco Parenti che faceva il professor Fecis. Franco Parenti riprese questo spettacolo e io facevo il giovane innamorato. Oggi ancora dopo quasi quarant'anni usiamo quella traduzione che è molto bella, molto sciolta, colta, impreziosisce le parole, ha dentro anche qualche tocco di dinamicità molto anni Settanta, "nella misura in cui"... Sono cose che funzionano molto bene. Per sostituire Garboli ci vorrebbe un letterato di pari livello".

Questo "Malato immaginario" è in scena all'Eliseo fino a domenica 17 dicembre.

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