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Iraq, Mosul risponde a lettere "d'amore" da tutto il mondo

"Amore, pace, convivenza" parole più usate dagli abitanti

Mosul (askanews) - "Amore, pace, convivenza". Con queste

tre parole, il popolo di Mosul ha risposto a centinaia di messaggi di solidarietà ricevuti da tutto il mondo.

Attivisti della società civile hanno organizzato un festival nella seconda città dell'Iraq devastata dai combattimenti tra forze governative e i jihadisti dello stato islamico (Isis). un'iniziativa per raccogliere messaggi dagli abitanti in risposta alle missive assemblate da un medico portoghese in un libro intitolato "1001 Lettere a Mosul", un cenno alla famosa raccolta di racconti orientali le 'Mille e una notte'.

Nel campo sportivo dell'Università di Mosul, i residenti sono

arrivati in massa, con le loro risposte ai messaggi in lingua araba, inglese e portoghese arrivati mentre si nascondevano per sfuggire alle bombe e ai combattimenti, un inferno durato nove mesi. "Abbiamo raccolto le lettere dei partecipanti all'iniziativa. Si parla delle sofferenze a Mosul e di ciò di cui c'è bisogno oggi per la ricostruzione" ha detto Younès Qais, fondatore del festival.

"Mi rivolgo ai paesi di tutto il mondo per mostrare la devastazione di Mosul", ha spiegato una donna. "Abbiamo raccontato la sofferenza di anziani e bambini, dei giovani costretti ad abbandonare gli studi, di chi ha perduto i figli a causa dell'Isis. Chiediamo aiuto al mondo intero per rendere la città più bella di quanto fosse prima", ha raccontato un ragazzo.

Sono seguite danze popolari eseguite da ballerini vestiti con

abiti tradizionali caratteristici di diverse comunità: arabe,

curde e turcomanne, che convivono nella città. Artisti locali

hanno improvvisato una mostra dipinti e fotografie della loro

città.

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