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Sciopero scuola: "I fascisti hanno sfilato, ai maestri lo negano"

Samuele: "Ributtati nel limbo da sentenza del Consiglio di Stato"

Roma, (askanews) - È venuto a Roma assieme ad altri colleghi maestri e maestre, giunti dalla Toscana su due pullman. Samuele, come lui stesso ci ha spiegato, è fra i più giovani insegnanti precari arrivati a migliaia per protestare davanti al ministero della Pubblica Istruzione (Miur), ma sono già nove anni che fa supplenze. Diplomato magistrale, abilitato, ma rigettato assieme a tanti altri "nel limbo" dalla sentenza prenatalizia del Consiglio di Stato che ha messo fuori dalle Graduatorie ad esaurimento (GaE) i docenti con diploma magistrale. "Ho vinto il concorso, non mi fido che verrò integrato nei famosi tre anni dal concorso, e dunque solidarizzo con i miei colleghi".

Durante la manifestazione organizzata dai Cobas, svoltasi in un clima di forte rivendicazione ma del tutto pacifico, gli insegnanti hanno cercato invano di superare il blocco di polizia e carabinieri per poter sfilare in corteo su Viale Trastevere: "Si parla tanto, la retorica della destra e non solo della destra, di 'prima gli italiani': qui sono italiani, precari, e vengono considerati dei criminali. Guardate, stanno tutti con i caschi. Ieri a Roma sono sfilati per le strade per la commemorazione di Acca Larentia migliaia di nazifascisti indisturbati. I nazifascisti sì, i maestri no: è delirante".

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