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Cinema, Colin Firth: non lavorerò mai più con Woody Allen

La decisione dopo le accuse di molestie al regista Usa

Londra (askanews) - Mai più film con Woody Allen. Parola di Colin Firth. L'attore britannico ha dichiarato che non intende lavorare più con il regista newyorchese, investito dall'ultima ondata di accuse per molestie sessuali partite dalla figlia adottiva Dylan Farrow.

La donna recentemente è tornata ad accusare pubblicamente Allen di averla molestata sessualmente nel 1992, quando aveva sette anni. L'autore di "Io e Annie" e "Manhattan", 82 anni, ha risposto sostenendo che la famiglia della sua ex compagna Mia Farrow strumentalizza "cinicamente" il movimento contro le molestie sessuali a Hollywood per ripetere accuse "screditate".

Fra i primi a reagire all'intervista a Dylan Farrow è stato Colin Firth, il quale ha detto al Guardian: "Non lavorerò più con lui". Firth è stato il protagonista di "Magic in the Moonlight" del 2014, con Emma Stone.

Allen, quattro volte premio Oscar, ha sempre negato le accuse contro di lui, che non sono mai state provate. Continua ad avere una ricca carriera e resta sposato a Soon-Yi. Ma l'ultima ondata di accuse, che entra nella corrente anti-molestie che ha travolto per primo il produttore Harvey Weinstein, ha dato nuova energia anche alle rivendicazioni di Farrow.

Nelle ultime settimane attrici come Rebecca Hall, Ellen Page, Mira Sorvino e Natalie Portman hanno annunciato di non voler lavorare con Allen. E ora alla fila di donne indignate si è aggiunto anche un uomo.

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