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il presunto plagio

"Furbacchioni? No cantautori". Così Meta e Moro dopo le accuse

"Abbiamo mantenuto intatta la nostra dignità artistica"

"Non ci avete fatto niente" di Ermal Meta e Fabrizio Moro, firmata dai due cantautori e da Andrea Febo, resta in gara al Festival di Sanremo. E nel pomeriggio, a bocce ormai ferme, dicono la loro parlando di "bellezza che non deve essere sprecata" e di un’opera ("Silenzio", quella incriminata, ndr) "non più riconosciuta - sottolinea Moro - tanto che la richiesta di rimozione dal sito della Rai era stata fatta mesi fa". Non risponde, invece, a verità la notizia che il direttore artistico di Sanremo 2018, Claudio Baglioni, fosse stato informato del fatto che il ritornello di "Non ci avete fatto niente" fosse stato campionato da un pezzo precedente. "Non ci sentiamo attaccati, ognuno ha diritto di fare il proprio lavoro e anche il diritto di critica", hanno detto i due mettendo, però, in chiaro la loro posizione. "Io e Fabrizio siamo due cantautori, fra quelli fortunati che hanno trasformato con grande fatica la propria passione in lavoro. Sappiamo cosa significa scrivere canzoni e cerchiamo sempre di conservare la bellezza, non di sprecarla. Non siamo due furbacchioni, non avrebbe avuto alcun senso fare quello di cui ci stanno accusando, sia io che Fabrizio abbiamo canzoni sufficienti per fare altri tre dischi. Ma siamo stati rispettosi del regolamento ed è stato dimostrato questa mattina. Giorno per giorno cerchiamo di mantenere intatta la nostra integrità artistica, infatti non abbiamo usato il campionamento di Nel blu dipinto di blu, ma di una canzone praticamente sconosciuta che meritava una chance perché diceva qualcosa e noi abbiamo fatto diventare una fotografia del nostro tempo. La nostra non era una canzone scritta per partecipare al Festival e quindi non ci siamo posti alcuna domanda, solo dopo il signor Baglioni l’ha sentita e ci ha invitato", ha detto Ermal Meta.

"La cosa che mi ha fatto stare male è la parola plagio perché noi non abbiamo bisogno di plagiare nessuno - ha continuato Moro -. Sulla canzone "Silenzio" ho lavorato per un anno cercando di dare una forma, che poi non è arrivata, al ritornello. Dallo stesso ritornello "Non mi avete fatto niente", farina del mio sacco, è nata la canzone ispirata dalla lettera del familiare di una delle vittime del Bataclan che si chiudeva proprio con quella frase». Il pezzo, che Ermal Meta e Fabrizio Moro riproporranno stasera dopo essere stati "sospesi per 24 ore in attesa di approfondimenti", è stato realizzato da Michele Placido.

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