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Il delfino di Raùl

A Cuba si chiude l'era Castro, il testimone passa a Diaz-Canel

Il braccio destro del presidente verso la guida del Paese

Il leader cubano Raul Castro termina il suo mandato presidenziale e passa il testimone a una nuova generazione di dirigenti, mettendo fine all'era inaugurata nel 1959 dal fratello Fidel.

L'Assembela Nazionale cubana si è riunita oggi per poi sospendere la sessione per l'elezione del presidente a presidente dell'unico candidato Miguel Diaz-Canel. La sessione è stata aggiornata a domani, quando si conoscerà l'esito del voto dei 605 deputati. Alle 15 italiane sarà annunciato il risultato e sarà proclamato il nuovo presidente di Cuba e del Consiglio di Stato. 

Il politologo cubano Esteban Morales: "Colui che si prepara ad assumere la presidenza è Diaz-Canel. Non oserei nominare nessun altro. E' la persona che il presidente Raul ha preparato per questo".

Se il voto di giovedì lo confermerà, Miguel Diaz-Canel sarà il primo dirigente cubano ad incarnare il dopo Castro. Il 57enne Diaz-Canel è inserito da trent'anni nella macchina del Partito, di cui ha scalato progressivamente i vertici: a suo svantaggio vi è solo la sua relativa gioventù, essendo il primo leader cubano nato dopo la rivoluzione del 1959.

"Rompe la dinamica che ha tenuto finora perché tutti gli alti dirigenti del paese erano usciti dal processo della Rivoluzione, oltre ad essere molto giovane. Ciò segna un nuovo momento storico".

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