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Iraq, le madri di piazza Al Minassa cercano i dispersi a Mosul

Ogni venerdì si ritrovano nella piazza principale per protesta

Mosul (askanews) - La loro protesta ricorda quella delle "madri di Plaza de mayo", le donne di Buenos Aires che cercano i desaparecidos della dittatura argentina. Sono le madri di piazza Al Minassa. Qui si ritrovano ogni venerdì le donne di Mosul per chiedere conto dei loro parenti dispersi. In quella che era la roccaforte dell'Isis in Iraq, ripresa dalle forze governative il luglio scorso, mancano all'appello padri, figli e mariti.

"Sono la madre di Abdullah, membro delle forze di sicurezza. Lo Stato islamico lo ha catturato il 6 novembre del 2016. Hanno bussato alla porta e se lo sono portato via. Abbiamo protestato tante volte per avere notizie ma nessuno ci ascolta", ha raccontato una donna.

Vestite di nero, accompagnate dai bambini, con le fotografie dei loro in cari in bella vista, le donne si aspettano risposte. Ma il silenzio delle autorità fa loro temere il peggio. Il timore è che siano stati giustiziati dall'Isis o siano morti durante i combattimenti per la ripresa di Mosul. Temono anche che chi ha liberato la città li abbia imprigionati per il sospetto di connivenza con i jihadisti.

"Nell'ottobre del 2016 quesi bastardi dell'Isis hanno preso i miei due figli. Erano tutto per me", ha raccontato Shatha Hussein. "So che le forze di sicurezza li hanno liberati in gennaio - ha aggiunto - ora voglio sapere dove sono finiti, voglio una prova che siano vivi".

All'appello, secondo quanto riferito dal sindaco di Mosul, mancano 1.800 persone.

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