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Portierato sociale: a Roma al via un aiuto per gli anziani soli

L'idea per l'assistenza diffusa

Roma, (askanews) - La vita può essere inumana nelle grandi città, soprattutto per gli anziani soli. Riparare una tapparella o uno sciacquone, sbloccare una porta, ma anche ritirare una pratica; piccole operazioni quotidiane che diventano imprese insormontabili. Tanto più d'estate o se non puoi permetterti un aiuto. Così a Roma nasce il portierato sociale diffuso, sull'onda di varie esperienze settentrionali; grazie all'associazione Bricolage del Cuore, che garantisce la scelta degli utenti, e una copertura assicurativa a chi vuole partecipare. Perché fra i volontari ci sono i dipendenti del gigante dei faidate Leroy Merlin, che ci tiene a sottolineare il suo impegno sociale.

Chiunque però può iscriversi presentandosi all'Associazione: Luca Pereno è il presidente: "Noi da anni lavoriamo sul concetto di povertà abitativa. In questo caso lavoriamo non solo su un concetto economico di povertà ma anche relazionale. Andiamo a intervernire dove si sono indebolite le reti amicali e parentali in modo che ognuno abbia diritto a una casa ideale".

"Ci mancava un sostegno del genere. Abbiamo tante persone che hanno bisogno di sostegno. Per esempio in idraulica sono negato" dice un signore.

Il progetto è partito a Roma con il patrocinio del II Municipio e dell'associazione Telefono D'Argento. Seguirà Torino e poi è previsto il via in altre città. Si chiama "SOS fai da noi".

"Noi anziani siamo sempre timorosi di far venire qualcuno a casa ma così è la prima volta che siamo tranquilli al punto da non pensare " e dove sta l'inghippo?" dice una signora. E un'altra:

"E' una manna dal cielo per persone che sono sole, una bellissima iniziativa".

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