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Messico, preso nacrotrafficante legato ai 3 italiani scomparsi

Per la polizia è il responabile del pagamento dei poliziotti

Città del Messico, (askanews) - Questo presunto narcotrafficante, scortato dalle forze speciali su una pista di un aeroporto, potrebbe essere collegato alla scomparsa di tre italiani avvenuta nel Messico occidentale, alla fine di gennaio.

José Guadalupe N. è stato arrestato il 29 luglio nelle vicinanze di Guadalajara (Ovest), ha riferito ai giornalisti il pm Omar Hamid Garcia, della squadra criminale responsabile delle indagini.

Guadalupe sarebbe, secondo gli inquirenti, "collegato alla scomparsa di tre cittadini di nazionalità italiana avvenuta a Tecalitlan, nello stato di Jalisco, il 31 gennaio".

Alla fine di gennaio, tre napoletani di 25, 29 e 60 anni della stessa famiglia erano stati fermati in una stazione di servizio e consegnati dalla polizia municipale messicana di Tecalitlan a un gruppo criminale nella regione meridionale di Jalisco.

Il 24 febbraio, quattro agenti di polizia, sospettati di essere all'origine di queste sparizioni, erano stati arrestati. Il figlio di uno dei tre italiani aveva dichiarato alla stampa che erano stati venduti a gruppi criminali "per 43 euro". Secondo le autorità, erano in Messico per vendere generatori e utensili elettrici. Le loro famiglie sostengono che erano lì come semplici turisti.

Secondo Omar Hamid Garcia, José Guadalupe N. era "probabilmente il responsabile" del pagamento di questi poliziotti. Il capo della polizia non ha indicato a quale gruppo criminale appartenesse la persona arrestata, ma secondo la stampa locale farebbe parte del cartello Nueva Generaciòn, molto attivo nello stato di Jalisco. Al registro nazionale delle persone scomparse in Messico indica che nel 2017 mancano 2.917 persone nello stato di Jalisco. In tutto il Messico le persone scomparse sono 33.153, tra cui 197 stranieri.

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