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A Busalla (Ge) il Festival dello Spazio di Franco Malerba

La manifestazione organizzata dal primo astronauta italiano

Busalla (askanews) - Non poteva cominciare in modo migliore, con l'eclissi totale di Luna più lunga del secolo, il Festival dello Spazio che si è svolto dal 27 al 29 luglio 2018 a Busalla, in provincia di Genova, organizzato dal primo astronauta italiano, Franco Malerba.

"Il festival dello Spazio che è diventato una tradizione a Busalla - ha detto l'astronauta - ha due obiettivi: far conoscere meglio a un pubblico vasto le straordinarie attività di cui l'Italia è partecipe, in Europa e nel mondo, per l'esplorazione dello Spazio e per l'utilizzo dei servizi che queste infrastrutture ci forniscono a terra e poi è anche un'ispirazione per i giovani che orientano le loro carriere e per la politica perché questo settore Spazio sta diventando sempre più compartecipe dello sviluppo generale e dell'innovazione".

In tre giorni la full immersion della comunità genovese in temi che riguardano lo Spazio e la cosiddetta Space economy, ovvero l'utilizzo dell'ambiente spaziale per scopi commerciali oltre che scientifici, sfruttando la ricaduta che la ricerca scientifica in orbita ha per tutti noi sulla Terra.

Molti gli ospiti in cartellone, tra cui l'astronauta Paolo Nespoli, rientrato da poco dalla sua terza missione spaziale sulla Iss e il presidente dell'Asi, Roberto Battiston.

Franco Malerba, classe 1946, fisico, ingegnere ed ex ufficiale di Marina, è stato il primo italiano a volare nello Spazio, il 31 luglio 1992 a bordo dello Space Shuttle "Atlantis" con la missione Nasa Sts-46, in qualità di payload specialist del satellite italiano "a filo" Tethered dell'Agenzia spaziale italiana. Un'avventura che ha raccontato nel libro "Professione astronauta", scritto a 4 mani con il giornalista Antonio Lo Campo.

"Questi miei sforzi per raggiungere la meta - ha spiegato - si sono intersecati con la storia del nostro Paese; nel '77-'78 vivevamo la crisi delle Brigate Rosse e del rapimento Moro che certamente ha influenzato le scelte europee che non mi hanno promosso al primo tentativo e nel '92-'93 eravamo alla vigilia dell'altra trasformazione italiana con Tangentopoli e la Seconda repubblica, che poi mi hanno portato a diventare un deputato europeo e a lavorare per lo Spazio al Parlamento europeo".

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