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Hermès dietro le quinte, all'Ara Pacis con gli artigiani a lavoro

Fino al 16 marzo per scoprire i segreti della celebre Maison

Come nasce una borsa Kelly o uno dei celebri carré colorati? Dall'8 al 16 marzo all'Ara Pacis a Roma con la mostra "Hermès dietro le quinte" i visitatori potranno vedere da vicino come lavorano dieci artigiani della celebre Maison per realizzare quegli oggetti da sogno. Il pubblico potrà osservare ma, attraverso un'interprete, potrà anche dialogare con i maestri mentre creano borse, cravatte, gioielli, orologi, guanti, selle, porcellane.

Guillaume de Seynes, Vice Presidente di Hermès e discendente del fondatore Thierry, spiega: "L'artigianato, il savoir faire, la qualità artigianale sono sempre il cuore del successo di questa Maison. Con questa esposizione vogliamo un po' svelare il vero lavoro di questi uomini e queste donne che rappresentano l'eccellenza, hanno delle competenze incredibili e creano questi prodotti che fanno sognare i nostri clienti".

Lungo il percorso all'interno dell'Ara Pacis sono allestiti dieci moduli con le postazioni di lavoro dove nascono i celebri prodotti di lusso. E grazie alla realtà virtuale i visitatori possono anche scoprire i segreti dei maestri artigiani della cristalleria Saint-Louis. L'amministratore delegato di Hermès Italia Francesca di Carrobio spiega: "In questa mostra possiamo scoprire come vediamo qui dietro l'artigiana che dipinge su porcellana, è un pezzo molto importante perché ogni oggetto viene rifinito individualmente. Stamperemo il foulard Hermès in pubblico, per cui ovviamente quella parte è affascinante perché il foulard si trasforma man mano che arrivano le varie colorazioni, vediamo anche come è rifinito il foulard, dunque tutto il bordino che sembra un dettaglio al quale noi non diamo attenzione, chiede 40 minuti di lavorazione. Montiamo la cravatta e anche lì c'è proprio come è stampata la seta della cravatta, come viene piegata, come è montata l'anima all'interno, e le nostre cravatte sono uniche. Dopodiché abbiamo il montaggio della borsa, la borsa Kelly, dove lì abbiamo scelto una borsa un po' complicata conn tante tasche, con tanti dettagli in più, per mostrare quanto un dettaglio o una tasca in più rappresenta un vero lavoro, un vero impegno".

L'ad di Hermès Italia spiega i progetti futuri: "Noi siamo presenti in undici città, vogliamo continuare ad esserci, a crescere, abbiamo voglia di comunicare con i giovani. Nel passato si faceva attraverso le famiglie, proprio perché Hermès è veramente molto conosciuto da tantissimo tempo, oggi le famiglie hanno il loro ruolo ma la comunicazione pure. Dunque la sfida è che l'amore per Hermès continui per i prossimi anni".

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