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Affrontare l'emicrania: Novartis lancia una battaglia culturale

A Milano, nella Design Week, presentata una stanza di sollievo

La Design Week di Milano come occasione per fare "cultura sull'emicrania" e proporre delle soluzioni concrete per affrontare un tema di salute molto diffuso, ma spesso sottostimato nei suoi effetti. È la scelta di Novartis, la casa farmaceutica che ha lanciato il progetto "Reimagine Medicine: re-DESIGN Migraine". A presentarcelo Ioannis Papazoglou, Marketing Manager Neuroscienze dell'azienda.

"Noi in Novartis - ha detto ad askanews - ci poniamo questo obiettivo di re-immaginare la medicina, partendo proprio da questo e con il nostro impegno nelle neuroscienze che dura da tanti anni ci stiamo avvicinando anche al mondo dell'emicrania. Noi abbiamo pensato di ridisegnare l'emicrania per questi pazienti che sono 6 milioni in Italia".

Il punto sulla patologia ce lo ha fornito Piero Barbanti, professore di Neurologia all'Università San Raffaele di Roma. "L'emicrania - ci ha spiegato - impatta pesantemente sulla vita delle persone, perché viene diagnosticata tardi e viene trattata male, e comunque in maniera tardiva".

In più spesso chi soffre di emicrania tende anche a chiudersi in se stesso, per paura di essere in qualche modo "bollato". "Non racconto quello che ho - ha aggiunto Barbanti riferendosi al modo in cui funziona la mente del paziente - per paura che il disturbo finisca nel grande calderone delle nevrosi. L'emicrania come problema di una testa troppo complessa, di ansia, di problemi familiari, di complessità alle spalle. Nulla di più falso. Quindi si unisce al problema del mal di testa la beffa di non volerlo rivelare".

In tal senso l'iniziativa di Novartis, in quell'ottica di "cultura" di cui si diceva prima, punta a intervenire dall'interno offrendo sollievo, ma anche comprensione, a chi soffre di emicrania sul lavoro. E se il primo obiettivo dell'azienda farmaceutica era avvicinarsi al sistema del Design, poi si è puntato più in alto, con la "Migraine Relief Room", una stanza in grado di offrire sollievo alle persone colpite da un attacco.

"Il secondo obiettivo - ha aggiunto Papazoglou - era quello di entrare in un settore nuovo, quello del welfare, per offrire supporto e soluzioni ai pazienti lavoratori. Quindi in questo percorso immersivo troveremo un'ultima parte che si propone come un prototipo, una prima soluzione concreta per le aziende che lo vogliono applicare nel loro mondo, dedicando non più di 10 metri quadri".

E per chi soffre di emicrania, questa possibilità potrebbe rappresentare una svolta, come ci ha spiegato Federica Grossi, di Alleanza Cefalalgici, associazione di pazienti sostenuta dalla Fondazione C.I.R.N.A. "Trovare un luogo di questo tipo, accogliente, di recovery, di riposo - ci ha detto - è utilissimo se non fondamentale, perché è alla base del benessere di un lavoratore con emicrania, sia nel momento in cui ha un attacco sia nel momento in cui non lo ha, perché comunque ha la prospettiva di avere un luogo dove, se arriva un attacco, può stare per un po'".. Il percorso immersivo immaginato da Novartis nell'ambito della settimana del Design, insomma, vuole demistificare, con azioni concrete oltre che di cultura, una malattia che è la seconda più debilitante del genere umano.

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