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Tra fumo e doppia colata, così l'Etna torna ad eruttare

Per gli esperti si sono aperte due fratture eruttive

Spettacolari immagini notturne dell'Etna che è tornato a eruttare. Secondo gli esperti vulcanologi dell'Osservatorio etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si sono aperte due fratture eruttive. La prima a circa 3.150 metri, in corrispondenza della base settentrionale del Nuovo Cratere di Sudest, da cui viene emessa una colata lavica che si sta sviluppando lungo la parete occidentale della Valle del Bove. L'altra, alla base sudorientale del Nuovo cratere di Sudest, a circa 3.050-3.000 metri. Questa fessura è interessata da una debole attività esplosiva e dall emissione di una colata lavica che si sta espandendo lungo la parete occidentale della Valle del Bove in direzione di Serra Giannicola Grande, sovrapponendosi in parte alla colata lavica del 24-27 dicembre 2018. Il fronte lavico più avanzato si è attestato ad una quota di circa 2.260 metri.

Durante questa fase eruttiva il Nuovo cratere di Sudest sta producendo una nube vulcanica con ricaduta di cenere nel versante Nordest dell Etna.

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