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Crollo Genova, 9 arresti e misure interdittive

"Falsi report su altri due ponti". Nel mirino Autostrade e Spea

Genova, 13 set. (askanews) - Nuovo capitolo nella complessa vicenda che vuole accertare le responsabilità del crollo del Ponte Morandi. La Guardia di Finanza di Genova ha eseguito nove misure cautelari, perquisizioni e sequestri, nell'ambito dell'inchiesta bis sul crollo del Morandi relativa ai report "ammorbiditi" sulle condizioni dei viadotti gestiti da Autostrade e sulla loro manuntenzione.

Le misure cautelari sono state chieste dal pubblico ministero Walter Cotugno e firmate dal gip Angela Nutini. L'inchiesta bis era partita dopo il crollo del viadotto sul torrente Polcevera del 14 agosto 2018 e aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 15 persone tra dirigenti e tecnici di Aspi e Spea.

Nell'ambito dell'inchiesta bis sono emersi numerosi elementi indiziari in ordine ad una presunta attività di falso, relativa alle relazioni concernenti le condizioni e le criticità di ulteriori viadotti autostradali, per le quali la Procura di Genova ha aperto un nuovo procedimento penale, nei confronti di dirigenti e tecnici appartenenti ad Autostrade per l'Italia S.p.A. e Spea Engineering S.p.a.

Il titolo Atlantia in forte calo alla borsa di Milano.

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