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Gestione automatizzata farmaco, Lombardia "case study" d'Europa

Con l'ospedale high tech stop a sprechi ed errori terapeutici

Milano, 4 dic. (askanews) - Meno errori sanitari, riduzione dello spreco di farmaci, semplificazioni dei processi, ottimizzazione dei tempi di lavoro di medici, infermieri e farmacisti, controllo dei costi. L'ospedale del futuro potrà avere queste caratteristiche con l'adozione su larga scala di tecnologie per la tracciabilità e la gestione automatizzata di farmaci e dispositivi medici. Elementi che oggi rappresentano la seconda voce di spesa degli ospedali e che incidono per il 20% sui costi totali. Se ne è parlato a Milano al Convegno "Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nell'ospedale del futuro", durante il quale sono stati illustrati alcuni progetti innovativi già avviati da aziende sanitarie lombarde, che hanno attirato l'interesse dei manager della Sanità di diversi Paesi stranieri.

Per la Regione Lombardia l'innovazione in campo sanitario è un obiettivo di mandato. Lo spiega l'assessore al Welfare Giulio Gallera: "Solo quest'anno - ci ha spiegato - abbiamo investito 11 milioni di euro proprio nella creazione della cartella sanitaria elettronica e nell'automazione del percorso del farmaco, che è uno dei grandi obiettivi di mandato e che serve a rendere più efficiente e più attenta la gestione del farmaco. Il percorso del farmaco nasce dai magazzini, dagli armadi nei reparti, dal monodose con sperimentazione che abbiamo adottato in questi anni, sia nella gestione informatizzata del farmaco sia nella distribuzione del monodose, al letto del paziente, dove, grazie alla cartella sanitaria elettronica ci sarà anche un grado di sicurezza molto alto rispetto al farmaco che viene attribuito al singolo paziente".

Emanuele Monti, presidente della Commissione "Sanità e politiche sociali" della Regione, ha invece spiegato le azioni concrete già messe in camp: "Ero proprio l'altro giorno con la direzione strategica dell'ospedale di Vimercate, che è stato uno dei primi in Italia e in Europa a dotarsi di un'infrastruttura capace di automatizzare il flusso del farmaco intra-ospedaliero. Su questo abbiamo molto dibattuto all'interno di questa legislatura. Io sono stato anche promotore di alcuni atti di consiglio regionale; anche nella delibera delle regole dello scorso anno abbiamo inserito la seria volontà di andare in questa direzione. Io credo che il prossimo anno saremo pronti ad avere stanziamenti concreti di risorse a favore delle nostre aziende ospedaliere proprio in questa direzione".

In questo settore, l'Italia fa scuola in Europa. Ce lo ha spiegato Giorgio Pavesi, presidente e amministratore delegato di Deenova, azienda fornitrice di tecnologie per la gestione di farmaci e dispositivi medici in ospedale: "L'Italia in questo momento è precursore in questi progetti. Ci sono una serie di progetti attivi, alcuni importanti in in Lombardia, come quelli di Pavia, Bergamo, Cremona e Vimercate e anche al Policlinico San Martino di Genova e San Camillo di Roma, il Brotzu di Cagliari, stanno utilizzando questi sistemi. Norvegia, Finlandia, Spagna, Malta, Francia, stanno venendo a vedere questi progetti come esempi di stato dell'arte da imitare. Sono progetti che di fatto si ripagano con i benefici".

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